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Canè ( frazione di Vione, nell' Alta Valcamonica in provincia di Brescia ) Volendo citare uno storico
potremmo cominciare riportando le parole di Padre
Gregorio Brunelli, senza dubbio il nostro concittadino più
illustre: "Un miglio distante ( da Vione ) a mattina sopra la
spiaggia di Romana giace Caneto." ( 1698 ).
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Ed è qui che "Caneto
giace", una striscia a discreta pendenza longitudinale, passando
dai 1475 metri di altitudine, ai 1520. Il terreno su cui è costruito il
paese è parte di una radura naturale che si estende da metà dorsale
fino al fondo valle e quindi attorniato in tutte le direzioni da aree un
tempo tutte coltivate. In posizione arretrata rispetto alla direttiva
est-ovest, non è sottoposto alla corrente dei venti che spirano dalla
bocca del Tonale. |
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L' abitato, che
si trova ad essere un intersezione di tre vie principali, propone molte
occasioni di incontrare costruzioni la cui costituzione è ancora allo
stato originale. Case, fienili, stalle, "tabià"
rimaste come erano secoli fa, ci permettono di compiere, seppur con la
fantasia, un volo nel passato dei nostri avi e delle nostre origini. Il paese
è circondato dalla campagna, un tempo tutta coltivata sotto ed ai lati
prevalentemente a seminativo, sopra prevalentemente a prato; indi la
salita boschiva profilata dal crinale del Corèn de Canè ( Bles), della
Crispina e dalle cime del gruppo del Mataciöl ai
cui piedi sta la valle di Canè. |
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Padre
Gregorio Brunelli = a riguardo scrive lo storico Bernardo Biancardi
( notaio di Vione CA 1650 ) :
" Insigne
predicatore e lettore riformato, francescano nella veneta provincia, per
nome al secolo Pietro di Giovanni, religioso di somma virtù e politica,
di grande e giusto maneggio e meritatamente degno di elogi.
Servì di confessore Silvestro Valerio Principe di Venezia. L'anno
1695 restò a pieni voti eletto custode di quella Provincia e finalmente
l'anno 1698, in cui dopo aver scritto altre opere in elegante stile,
mandò in luce l'Istoria di Valcamonica, assurse al Provincialato di sì
alma Provincia. Durante il
Giubileo del 1700 assistette al Capitolo Generale di Roma.
Creato nel 1705 Commissario Generale nella Polonia, verso cui era
istradato, gli convenne ripigliare adietro il viaggio per l'ingresso
otturatogli dalle torbidissime et atrocissime guerre in quel Regno. L'anno
1707 fu creato Commissario Generale a questa provincia di Brescia, dalla
qual carica ne riportò eterni applausi.
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